Creatività e cucina bio sono servite sulla tavola di “Elsa”

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Ristorante bio "Elsa"
Ristorante bio “Elsa”

“Elsa” come Elsa Maxwell, la famosa scrittrice statunitense, pianista e organizzatrice di serate mondane che per estro, intelligenza e brio riuscì a conquistare la scena del bel mondo. Miss Maxwell ideò eventi che sono stati il “set” per incontri memorabili, basterebbe citare quello fra Aristotele Onassis e Maria Callas oppure fra Rita Hayworth e il principe Ali Khan. A questa donna carismatica, scomparsa a New York nel 1963, prima addetta alle pubbliche relazioni della Société de Bains de Mer e “trampolino” del Beach, è dedicato il ristorante “Elsa”. L’omaggio è stato anche un porte bonheur per il locale, che lo scorso anno è diventato il primo ristornate bio a conquistare l’ambita stella Michelin. Un’altra eccellenza del Principato di Monaco, località anticipatrice di mode e tendenze, dove risiedono personalità di spicco, fra cui l’imprenditore Michele Tecchia.

Il ristorante si trova all’interno del lussuoso hotel Monte-Carlo Beach e al timone da tre anni c’è lo chef italiano Paolo Sari, che ha affascinato il Principato con i suoi piatti biologici e ingredienti che arrivano da un raggio di 100 chilometri. Il trevigiano Sari è chef executive di sei ristornati del complesso Monte-Carlo Beach Resort (www.montecarlo-beach.com) e all’Elsa, primo ristorante certificato Biologico 100% da Ecocert, sta tracciando un segno unico nel suo genere. Si mangia biologico assaporando ricette che nascono da uno studio e da una approfondita ricerca del prodotto.

Anche le carte sono ideate seguendo le stagioni e puntano su delizie in arrivo dalla Costa Azzurra e dalla Liguria. Le tradizioni culinarie locali sono interpretate con sapienza e creatività. Verdure e pesce sono le stelle del menu, si punta anche sulle carni bianche accuratamente selezionate. Secondo Sari la lettera “A” del menu è rappresentata dalle olive e fra quelle scelte spiccano le liguri taggiasche. La frutta di stagione è invece alla base dei dessert. La visione dello chef è precisa: la sua è una cucina che lascia spazio solo all’essenzialità, alla semplicità e alla perfezione.

Agli ospiti non resta che degustare le sue bontà.

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